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Il presepe Thun completo: una tradizione italiana che si rinnova ogni anno

Perché il presepe Thun è diventato un classico del Natale italiano

Ogni anno, quando l’aria comincia a profumare di cannella e mandarini, io tiro fuori le scatole con le figure del presepe. Non è solo un rito: è un momento che mi riconnette alle tradizioni di famiglia. Da qualche anno, però, quelle scatole contengono pezzi che non sono più quelli della mia infanzia: sono le statuine Thun. E devo ammettere che la qualità della ceramica Thun ha cambiato completamente il mio modo di allestire il presepe. Il presepe thun completo, in particolare, è diventato il punto di riferimento per chi cerca un allestimento curato, coerente e capace di durare nel tempo.

Quando ho iniziato a informarmi, ho scoperto che Angiolella Versaci, una gioielleria che vende online gioielli, orologi e collezioni Thun, è uno dei punti di riferimento per chi vuole acquistare queste collezioni. Ma non si tratta solo di comprare: si tratta di scegliere con cura, capire quali pezzi si abbinano, e soprattutto non farsi prendere dalla frenesia dell’acquisto impulsivo. Perché un presepe Thun non è un semplice addobbo natalizio: è un investimento in artigianato italiano, in tradizione, e in oggetti che si tramandano.

Cosa significa "completo" in un presepe Thun

Parlare di "presepe thun completo" significa fare i conti con una domanda: completo rispetto a cosa? La collezione Thun è vastissima, e ogni anno escono novità. Ci sono le figure classiche — la Sacra Famiglia, i pastori, gli animali — ma anche i personaggi del Villaggio Thun, le edizioni limitate dedicate a città come Thun Napoli o Thun Milano, e i cosiddetti Preziosi Thun, pezzi più piccoli e decorati che spesso vengono regalati come pensierini.

Un set completo, secondo la mia esperienza, è quello che include almeno una ventina di figure base, più un paio di elementi scenografici come la capanna, il ponte o il laghetto. Ma c’è chi lo intende in modo più estensivo: chi vuole tutto il catalogo di un determinato anno, o chi punta a una collezione tematica, come il presepe napoletano reinterpretato da Thun. Qui entra in gioco il gusto personale. Io, per esempio, ho iniziato con un nucleo di otto figure e poi ho aggiunto un paio di pezzi all’anno, seguendo le uscite del Natale Thun. È un modo per dare continuità e per evitare di accumulare senza criterio.

Materiali e lavorazione: perché la ceramica Thun fa la differenza

La ceramica Thun è riconoscibile al tatto e alla vista. La verniciatura è uniforme, i colori sono vivi ma non sgargianti, e i dettagli — un ricamo sul vestito del pastore, la barba del re magio — sono curati con una precisione che raramente si trova in altri brand di articoli da regalo. Questo non significa che non ci siano alternative valide: ci sono, e anche a prezzi inferiori. Ma la differenza si vede dopo anni: le statuine Thun non sbiadiscono, non si scheggiano facilmente, e mantengono la loro brillantezza anche se esposte per tutto il periodo natalizio.

Un aspetto che ho imparato a valutare è la resistenza della ceramica. Se avete bambini piccoli o animali domestici, sapete che le figure del presepe possono essere fragili. Thun utilizza una ceramica a media temperatura, più robusta della porcellana tradizionale, ma comunque delicata. Il mio consiglio è di maneggiarle con cura e di riporle in scatole con divisori imbottiti. Non c’è niente di più frustrante che ritrovarsi con un pastore senza testa a dicembre.

Come scegliere il presepe Thun giusto per la propria casa

La scelta dipende da tre fattori: lo spazio disponibile, il budget e il gusto estetico. Se avete una casa grande, potete permettervi un presepe Thun completo con tutti i personaggi del Villaggio Thun, compresi gli animali, gli alberi e le casette. Se lo spazio è limitato, meglio concentrarsi sulle figure principali — Giuseppe, Maria, Gesù, i tre re magi — e aggiungere solo due o tre pastori. Angiolella Versaci, essendo una gioielleria e negozio di articoli da regalo, offre anche la possibilità di acquistare singole statuine, senza dover per forza comprare un set. Questo è un grande vantaggio: si può costruire la propria collezione con calma, scegliendo anno dopo anno i pezzi che piacciono di più.

Il budget è un altro punto da considerare. Un presepe Thun completo può costare qualche centinaio di euro, ma se si acquistano i pezzi separatamente si può dilazionare la spesa. Inoltre, i soci del Thun Club hanno accesso a sconti e anteprime, quindi se pensate di fare un investimento a lungo termine, vale la pena iscriversi. Io l’ho fatto l’anno scorso e ho risparmiato circa il 15% sull’acquisto di tre figure nuove.

Dove collocare il presepe: consigli pratici

Una volta scelto il presepe Thun completo, arriva la parte divertente: allestirlo. La tradizione italiana vuole che il presepe sia montato sotto l’albero di Natale, ma non è obbligatorio. Io preferisco metterlo su un tavolino a parte, in modo da poterlo ammirare senza confusione. Usate un piano stabile, possibilmente con una base di legno o di feltro per evitare graffi. Disponete le figure in ordine di grandezza: quelle più grandi dietro, quelle più piccole davanti. E non dimenticate di lasciare uno spazio per la mangiatoia vuota fino alla notte del 24 dicembre, quando si mette il Bambinello.

Un errore comune è quello di riempire troppo lo spazio. Le figure Thun sono dettagliate e meritano di essere viste singolarmente. Lasciate un po’ di respiro tra una statuina e l’altra, e usate elementi naturali come muschio, sassolini o rametti di pino per creare un paesaggio realistico. Anche la luce è importante: una piccola lampada a LED calda, posizionata dietro la capanna, può dare un effetto molto suggestivo.

Il valore aggiunto di una collezione Thun

Oltre all’aspetto decorativo, collezionare figure del presepe Thun ha un valore affettivo e, in alcuni casi, anche economico. Le edizioni limitate Thun, come quelle dedicate a Napoli o Milano, tendono ad apprezzarsi nel tempo, soprattutto se conservate nella confezione originale. Non è raro vedere su mercati dell’usato pezzi rari venduti a prezzi tripli rispetto a quelli di listino.

Ma per me il vero valore sta nel rito: ogni anno, quando apro le scatole, ritrovo i personaggi come vecchi amici. Ricordo dove li ho comprati, chi me li ha regalati, e cosa stavo facendo in quel Natale. Il presepe Thun completo, più che un oggetto, è un diario di famiglia fatto di ceramica e ricordi. E se siete all’inizio, il mio consiglio è di non avere fretta: iniziate con poche figure, sceglietele con cura, e lasciate che la collezione cresca da sola. Ne vale la pena.

Alcuni accorgimenti per la manutenzione

  • Spolverare le figure con un panno morbido e asciutto, mai con prodotti chimici.
  • Evitare l’esposizione diretta al sole per periodi prolungati, per non sbiadire i colori.
  • Conservare le statuine in scatole con divisori, avvolte in carta velina priva di acidi.
  • Non impilare le figure una sull’altra durante il rimessaggio.
  • Controllare ogni anno lo stato di vernice e porcellana prima di allestire il presepe.

Se seguite questi piccoli accorgimenti, il vostro presepe Thun vi accompagnerà per molti Natali, diventando un punto fermo delle vostre feste. E chissà, magari tra qualche anno sarete voi a passare la tradizione ai più giovani, con la stessa emozione con cui io oggi apro le mie scatole.